E tanta buona notte…..

Tempo di stravaccamento da venerdì sera… buona serata a tutti.

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Dopo la cura Potteriana…

Niente da fare, quando si è troppo stanchi e il fisico incomincia a reclamare un barlume di rispetto occorre fermarsi e rilassarsi un po’. Cosa che ho fatto, spegnendo tutto, luci, cellulare, orecchie… La cervicalite con annessa influenza doveva in qualche modo essere vinta, così mi sono sparata in vena un po’ di sano Harry Potter! Vi sembrerà una sciocchezza ma su di me e le mie endorfine sclerate Harry Potter agisce come una vagonata di magnesio puro. Poco a poco ho iniziato a sentirmi meglio, gratificata del fatto che stavo usufruendo del mio poco tempo libero per stare nella non dimensione Potteriana. Ecco a dirla tutta, il binario nove e trequarti, che fa ponte fra il reale e il surreale cui tutti i partecipanti fanno parte, mi si addice notevolmente. Motivo per il quale ho nominato “noveetrequarti” il blogghetto in questione è proprio per via di un’acuta presa di coscienza. Sto un po’ di qui e sto un po’ di là, questo da sempre. Già tempo fa, se non ricordo male, avevo accennato al fatto che il noveetrequarti è un muro che bypassa la realtà e sconfina…chissà dove. Il che non ha alcuna importanza per chi come me, vive in molte differenti dimensioni. Ma aldilà delle vicissitudini ben conosciute del maghetto, devo dire che il tutto ha dato i suoi buoni frutti considerato che piuttosto muoio ma non prendo farmaci. Ognuno è fatto a modo suo, io mi curo guardando o facendo cose che mi fanno stare bene…

Vi lascio con questa scena fantastica che ha contribuito a rendere la mia cervicalite un nonnulla curato alla grande.

LA CRIMINALITA’ DEI MOLTI

Discorrendo di Criminologia il pensiero – almeno per un momento – non può non andare a Cesare Lombroso, naturalmente ben predisposti a non condividere (sulla base delle successive riflessioni scientifiche) il suo radicale punto di vista: delinquenti si nasce.

Ma quando leggiamo nel suo “L’uomo delinquente” (1889):

“Il delitto è estesissimo e l’onestà pura è una singolare eccezione. Fate la somma di tutti i bottegai che frodano nel prezzo e sul peso; dei professionisti che simulano e dissimulano con il cliente (truffa) per proprio vantaggio; dei professionisti che mentono scientemente ; degli impiegati che chiudono un occhio per favoritismo; degli uomini di governo che abusano del potere e della giustizia: abbiamo una somma di reati tale che è superiore a quella dei rei ufficiali”,

questo singolare positivista dell’Ottocento ci appare un po’ più simpaticamente attuale.